L'acqua dei sottovasi, una pozzanghera, uno stagno,
un rigagnolo, l'acqua di una fontana pubblica sono animati da tante
forme di vita che sino alla scoperta del microscopio sono rimaste
completamente sconosciute.
Per cominciare a visitare questo mondo
sconosciuto, è sufficiente prelevare un po' d'acqua da un vaso in cui ci
siano stati per qualche giorno dei fiori; quando l'acqua comincia ad
essere torbida, è il momento buono per prelevarne una goccia e
osservarla al microscopio e per arricchire di microrganismi questo
piccolo piccolo mondo in continua trasformazione è sufficiente immettere
nel barattolo dove è stata travasata l'acqua uno o due chicchi di riso,
o altro materiale organico che uno ha sotto mano (scarti di verdura,
foglie d tè, lievito di birra, una goccia d'acqua); basta poi aspettare
qualche giorno e pescare una goccia con una pipetta. Così facendo,
possono essere ripetute le esperienze che tanto appassionarono
Antony van Leeuwenhoek (1632-1723) e se si dispone di un
microscopio che dispone di una macchina
fotografica digitale, si possono ottenere belle immagini degli organismi
osservati.
Si tratta di un piccolo mondo che attraverso l'aria
sovrastante comunica con il mondo esterno e in cui esistono gli stessi
problemi che nel mondo macroscopico: procurarsi alimenti, eliminare i
prodotti di rifiuto, sfuggire agli eventuali predatori, riprodursi. È
dunque evidente che in esso troviamo organismi in grado di procurarsi
alimenti dal mondo inorganico attraverso la fotosintesi, organismi che
si cibano di materiale in decomposizione, oppure di batteri o di altri
organismi vivi. la maggior parte di loro appartengono ai Protisti,
organismi unicellulari, ma vi sono anche molti animali, come i
rotiferi, i
gastrotrichi, i platelminti, i nematodi e piccoli artropodi.
I
protisti sono stati classificati in un regno a parte, (per
le caratteristiche generali del regno si rimanda all'ipertesto di Pietro
Omodeo) caratterizzato dal fatto che una sola cellula rappresenta
l'intero organismo; essa provvede all'alimentazione, alla digestione
-nel caso di organismi eterotrofi- ad evitare gli ambienti
dannosi, a riprodursi; in queste schede si darà una breve
carrellata di alcune specie di Protozoi, che, contrariamente a quanto si
potrebbe pensare sono organismi semplici, malgrado siano costituiti da
una sola cellula
La classificazione dei viventi si
prefigge due scopi:
È un mezzo per trovare relazioni evolutive fra i vari organismi;
Aiuta a identificare più facilmenteorganismi accomunati da caratteri simili
Al momento la classificazione -in particolare quella dei protozoi- è sotto discussione, per cui in queste pagine, per ogni genere trattato, verranno fornite indicazioni che fanno riferimento alle sole caratteristiche morfologiche.
Didascalie e foto a cura di Brunella Danesi