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I Rotiferi

 Strumenti

Microscopio da biologia

Vetrini portaoggetto e coprioggetto 

pipette                           

Beker o bicchieri

Materiale da reperire

piantine di muschio,
acqua dei sottovasi,
acqua di stagno

È molto facile osservare questi animaletti: si trovano quasi sempre nelle acque dei Organizzazione dei rotiferisottovasi, o lasciando a mollo per un giorno del muschio o dello sfagno in acqua; anche il loro riconoscimento è facile, perché tutti possiedono anteriormente una sorta di corona che ruota incessantemente o si ritrae. Sono numerosi anche nelle acque degli stagni.

 I Rotiferi, conosciuti un tempo col nome di animaletti a ruota,  costituiscono un phylum che comprende oltre 1500 specie. Si tratta di organismi le cui dimensioni vanno da 0.1 a 1 - 3 mm. di lunghezza e pertanto costituiscono i più piccoli animali conosciuti. SonoCiclo vitale facilmente riconoscibili per  la presenza di una o più corone ciliate rotanti, poste attorno all'apertura orale. Il loro corpo è normalmente suddiviso in tre regioni distinte: capo, tronco e piede. Il corpo è sempre ricoperto da una cuticola di chitina,  su cui spesso si inseriscono piastre, creste, spine con funzioni difensive. Sotto la corona, spesso doppia, si trova la bocca, quindi una faringe rotondeggiante, il mastax, provvista di un apparato trituratore, costituito da mascelle chitinose, che portano  sottili, brevi aculei con cui l'animale "macina" gli alimenti. All'esofago segue uno stomaco e quindi un intestino, la cloaca e un ano, posto dorsalmente.
L'escrezione avviene grazie a dei protonefridi; il sistema nervoso consta di un grande ganglio dorsale rispetto alla bocca che invia nervi ai vari organi.
Fra la parete del corpo e l'intestino, c'è una cavità riempita di liquido, lo pseudoceloma. Essi rivestono un ruolo fondamentale negli ecosistemi dulciacquicoli, in quanto sono molto abbondanti dappertutto, per cui  possono occupare una grande varietà di livelli trofici nelle reti alimentari acquatiche. La maggior parte di loro si nutre di materiale organico in sospensione, ma alcuni sono predatori di protozoi o di altri organismi.
Ci sono forme libere, parassite e sessili. Sono in grado di resistere alle condizioni avverse e di riprendere il ciclo vitale quando le condizioni ambientali migliorano.
Molte popolazioni sono  costituite esclusivamente da femmine che producono uova in grado di svilupparsi in femmine  senza fecondazione. In alcuni casi, soprattutto quando le condizioni ambientali diventano sfavorevoli, le femmine producono uova normali, alcune delle quali si sviluppano in maschi, altre in femmine.

Nella foto si distinguono chiaramente i 2 germovitellari di Philodina , che contengono le uova in sviluppo. La Philodina appartiene alla classe dei Bdelloidea,  caratterizzati dalla presenza di due germovitellari e da due occhi chiaramente visibili; in questa foto si vede una bolla d'aria a sinistra (non va presa per una cellula o altro! Si tratta di un artefatto)

Il capo porta le caratteristiche corone ciliate rotanti, dietro le quali è presente un faringe differenziato in una struttura mascellare detta "mastax"; nel filmato si vede appunto il movimento incessante dei dischi trocali e quello del mastax.
Il disco trocale a volte è retratto all'interno della bocca

filmato

La specie Philodina roseola  presenta spesso una colorazione rossastra; quando gli animali sono presenti in grandi quantità, anche l'acqua assume un colore rosato. Nella specie sono sconosciuti esemplari maschili; la riproduzione avviene esclusivamente per partenogenesi

Molti rotiferi possiedono corazze dalla struttura elaborata, come questi Platyas quadricornis che assomiglia ad minuscoli draghi

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